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Come tutelare il proprio patrimonio personale? Perché il professionista deve proteggere il patrimonio personale?

Prima di tutto è bene spiegare cosa sia il patrimonio. È l’insieme dei beni che hanno un valore economico riconducibili ad un soggetto.

Può essere composto da beni mobili, come un’auto o un gioiello, o immobili come una casa.

I beni che compongono il patrimonio possono inoltre essere materiali oppure immateriali, come un brevetto.

Il patrimonio è, quindi, composto anche da uno o più beni che insieme rappresentano la garanzia per il creditore.

Durante lo svolgimento della propria attività commerciale o professionale può succedere che le cose prendano il verso sbagliato, portando il professionista ad un errore che può costare molto caro in termini materiali.

In altre parole il professionista, nello svolgimento della propria attività, è soggetto al rischio di dover risarcire il cliente in caso di errori.

Ad esempio il medico che sbaglia un intervento chirurgico.

Un avvocato che sceglie una linea difensiva azzardata, sollecitata dal cliente, o è responsabile della negligenza del collega domiciliatario, potrebbe essere soggetto di condanna di risarcimento danni per responsabilità professionale.

Un ulteriore esempio è quello del commercialista che compia un errore nella predisposizione della dichiarazione dei redditi. La conseguenza sarebbe una sanzione emanata dall’Agenzia delle Entrate a carico del proprio cliente.

Come tutelare il proprio patrimonio personale in questi casi?

Il professionista potrebbe pensare, in primo luogo, al patto di famiglia, ma ciò richiederebbe un’enorme coesione familiare. Inoltre il patto di famiglia determinerebbe effetti che solo indirettamente comporterebbero la protezione del proprio patrimonio.

In secondo luogo, il professionista potrebbe ricorrere al fondo patrimoniale.

Si tratta di un vincolo posto da uno o entrambi i coniugi su determinati beni. Lo scopo finale è la creazione di un patrimonio separato. In realtà i creditori possono aggredire il patrimonio perché il fondo patrimoniale è solo un vincolo di destinazione sui beni e non il trasferimento della proprietà dei beni stessi.

Da sottolineare che per i liberi professionisti è obbligatoria la stipula di un’assicurazione con il D.P.R. 137/2012- 14/08/2012. L’assicurazione ha lo scopo di tutelare il libero professionista dalle richieste di rimborso avanzate in seguito ad errori, omissioni, negligenza professionale e responsabilità contrattuale provocati ai clienti. Ma l’assicurazione non basta a dare la tranquillità desiderata. Bisogna considerare che la compagnia assicurazione prenderà minuziosamente in considerazione ogni minima postilla. Il mancato verificarsi di una seppur minima condizione prevista, potrebbe comprometterne il risarcimento.

Come tutelare il proprio patrimonio personale: altri strumenti

Intestazione Fiduciaria

Consiste nell’intestare legalmente i propri beni ad una società fiduciaria. Con un contratto fiduciario segreto a tutti, tranne che per il fisco, i beni vengono intestati alla società fiduciaria autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’intestazione fiduciaria si individua in una segregazione patrimoniale del bene che ne facilità il trasferimento. Per non incorrere in revocatorie da parte dei creditori è sempre, però, necessario realizzare l’intestazione fiduciaria con molta attenzione, ed inoltre i costi possono essere rilevanti

Trust

Il trust è un negozio giuridico di origine anglosassone. L’ Italia ha recepito ed applicato la Convenzione dell’Aja del  01/07/1985  ratificandola con la L. nr.364  del 16/10/1985  che ne regolamenta i rapporti  tra le parti, che sono  il settlor (colui che è titolare dei beni conferiti in Trust , il trustee, (colui che gestisce il Trust) ed il Guardiano  che stabiliscono le condizioni del trust.

Grazie a ciò che viene definita in gergo segregazione, i creditori non possono aggredire i beni in trust perché questi ultimi andranno a costituire un patrimonio separato rispetto agli beni del settlor (disponente) ossia di colui che, volendo proteggere il suo patrimonio, trasferisce la proprietà di uno o più beni al Trust.

Le condizioni devono essere stabilite con cautela e professionalità tale da risultare inoppugnabili rispettando appieno la normativa italiana.

Scegliere la soluzione più adatta è difficile se non si hanno le competenze necessarie. Gli esperti dello Studio Faienza analizzeranno preliminarmente la situazione del patrimonio e le specifiche necessità.

È sempre bene affidarsi ad esperti come lo Studio Faienza che ben conosce la legge e che sarà certamente in grado di consigliarti al meglio riguardo la strategia da adottare.

Risparmiare affidandosi ad inesperti, o fare da sè, potrebbe costare caro se si commettessero errori di forma ed il patrimonio protetto potrebbe essere a rischio.

Contatta lo Studio Faienza al numero   347/3040609 oppure entra nella pagina dei contatti del sito web e compila il form per ricevere una consulenza immediata e gratuita.