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Che funzione ha il settlor nell’istituto del Trust?

Prima di tutto è bene spiegare cosa sia il Trust…

Il trust è uno strumento giuridico del sistema anglosassone di common law basato su  legami fiduciari.

Sorge per effetto della stipula di un atto con cui il settlor trasferisce dei beni o diritti al trustee con l’obbligo di amministrarli nell’interesse di un terzo soggetto beneficiario, o per il perseguimento di un determinato scopo.

I soggetti coinvolti in fase di istituzione di un Trust sono:

  • il Settlor o disponente che istituisce il Trust e conferisce in esso i beni che costituiscono il fondo del Trust
  • i Trustee o amministratore: una persona fisica, un professionista di fiducia del settlor, o anche una persona giuridica come ad esempio un fondo pensione
  • il Beneficiario può essere una persona fisica o giuridica, soggetto determinato anche genericamente e/o non ancora esistente al momento della costituzione del trust, come ad esempio i miei nipoti e pronipoti
  • il Protector o guardiano Persona fisica, professionista di fiducia del settlor che garantisce la correttezza delle attività svolte dal trustee

In questo articolo verrà analizzata la figura del settlor nell’istituto del Trust, che può essere rappresentato sia da persona fisica che persona giuridica.

Il settlor è il proprietario dei beni, colui che, con atto volontario e unilaterale, istituisce il Trust e normalmente conferisce in esso i beni che costituiscono il fondo del Trust. Egli, quindi, cede la proprietà dei beni conferiti nel Trust creando uno sdoppiamento del diritto di proprietà, in proprietà formale, trustee e proprietà sostanziale, beneficiario.

Il conferimento nella prassi è irrevocabile, cosicché i beni confluiscono nel fondo in via definitiva, uscendo dalla disponibilità materiale e giuridica (salvo riserve di usufrutto, possesso o altro).

Il trust è suscettibile, infatti, di molteplici applicazioni pratiche, ponendosi, in particolare, come utile strumento di pianificazione patrimoniale, successoria e tributaria. Applicazioni frequenti del Trust si rinvengono:

  • nel passaggio generazionale dei beni o delle quote di aziende per la tutela dei soggetti deboli incapaci di badare a se stessi (a questo proposito vi inviamo a leggere l’articolo Il Trust per la legge Dopo di Noi – link).
  • nella tutela delle situazioni di fatto come le convivenze
  • nella pianificazione e sistemazione di interessi patrimoniali e reddituali della famiglia
  • con funzione di garanzia
  • con scopi solidaristici

La comune credenza che, per istituire un Trust, occorra avere grossi patrimoni non è corretta. Molto spesso vengono costituiti Trust che hanno valori irrisori, perché il vero scopo non è trasferire ricchezza, ma la tutela di un soggetto beneficiario.

Il settlor nell’istituto del Trust darà indicazioni precise riguardo le linee guida relative all’attività di amministrazione dei trustee

In esso verranno anche dettati i comportamenti che l’amministratore nominato dovrà tenere verso i beneficiari. Una volta istituito il Trust e conferiti in esso i beni, il settlor ne perde completamente e definitivamente la proprietà.

Proprio in ciò risiede la segregazione del patrimonio per effetto della quale i beni in trust formano un patrimonio separato rispetto al patrimonio residuo del settlor, del trustee e del beneficiario.

I loro eventuali creditori personali non potranno mai aggredire i beni in Trust. Questi ultimi, infatti, risultano essere “blindati” e sottoposti a un duplice vincolo:

  • di destinazione perché finalizzati al raggiungimento dello scopo indicato dal settlor nell’atto istitutivo
  • di totale separazione patrimoniale

Al momento della costituzione del trust il settlor nell’istituto del Trust, può scegliere di nominare il protector per controllare la gestione del trust nell’interesse del beneficiary.

Il protector o guardiano è una figura non obbligatoria, ma che nel contempo deve essere considerata fondamentale.

Egli ha il compito di verificare che il trustee non ponga in essere comportamenti in contrasto con le finalità del Trust e che ne gestisca quindi il patrimonio con l’obiettivo di realizzare il programma che lo stesso disponente ha delineato nell’atto istitutivo.

È comunque essenziale l’esistenza, all’origine, di una forte fiducia nei confronti dell’operato dei trustee.

Oltre che per la sussistenza di rapporto di estrema fede, il settlor dovrà rivolgersi ad un consulente che sia esperto per predisporre un Trust e che possa avere la capacità di resistere a eventuali cause o pignoramenti da parte di soggetti estranei allo scopo impresso ai beni.

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